giovedì 16 ottobre 2014

Fantasia e creatività per una ... sana alimentazione

Uno dei principali problemi deve affrontare il mondo occidentale è quello dell'obesità soprattutto infantile. Gli ultimi studi evidenziano infatti come le nuove generazioni del mondo occidentale siano in sovrappeso e molte volte addirittura sfiorano i livelli di obesità


L'Italia, la patria della Dieta mediterranea, è addirittura leader europeo  di questo triste primato. I dati forniti da 7° rapporto sull'Obesità in Italia realizzato dall'Istituto Auxologico di Milano evidenzia come il36% di bambini di otto anni  risultano essere  in sovrappeso (23,6%) o obeso (12,3%).
Non migliore la situazione nel resto del mondo in cui si evidenzia come sono  ben 155 milioni gli studenti   con gravi problemi di peso di cui ben 45 milioni  identificati come obesi
Problema che però non è solo infantile ma generazionale nel mondo, infatti si contano    circa 1 miliardo di persone in sovrappeso e 300 milioni obese. Il fenomeno è di tale rilevanza che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito questa situazione come  epidemia di obesità o, con un efficace neologismo,di globesità ».
Cosa fare per cercare di ridurre tale problema? Necessario, educare le nuove generazioni ( quelle attuali oramai si può fare ben poco se non coinvolgerle) alla corretta alimentazione.
Facile a dirsi ma complicato da attuare.
Molti fanno ricadere le colpe sulle grandi multinazionali, mass media e/o fast food, colpevoli di fornire e illustrare  un errato modo di mangiare.
Per alcuni versi questi studiosi hanno ragione, ma è necessario che le famiglie si prendano le loro responsabilità. 
Facile, in un mondo "accelerato" far mangiare al proprio figlio una merendina o un succo di frutta per colazione,al posto di una sana tazza di latte, o mangiare una pizzetta o panino all'ora di pranzo, senza pensare alle conseguenze, non solo fisiche. Il tempo è sempre poco, quindi si cerca di recuperare sul cibo. Così facendo si forniscono degli errati stili di consumo e di vita.
In questi anni, le istituzioni avendo iniziato a capire le problematiche derivanti dalla cattiva alimentazione ( obesità, problemi cardiaci, diabete etc) stanno cercando di porre rimedio.
Maggiore controllo sugli spot promozionali, controllo  nelle mense scolastiche, riduzioni di prodotti dolci nei distributori automatici nella scuole o uffici.
Ma tanto  devono fare le famiglie. I bambini,  prediligono determinati cibi perchè vi è la tendenza naturale del bambino a prediligere determinati alimenti ( come ad esempio le patatine fritte a discapito delle verdure).
Molti alimenti sani non hanno un livello  calorico sufficiente  che causa scarsi  effetti fisiologici percepibili (  senso di sazietà).
E' quindi fondamentale educarli sin dalla loro  vita fetale, soprattutto verso la fine ( dal 7° mese di gravidanza)a determinati gusti, per poi continuare soprattutto nella fase della    prima infanzia che costituisce  un periodo privilegiato di formazione delle preferenze alimentari. 
La formazione    deve attuare attraverso una educazione sensoriale: inventando storie, creando un rapporto fra il bambino e il cibo.
Usando quindo Fantasia e creatività 


I problemi legati al cibo nel 3 millennio sono fondamentale tanto che è stata proclamata  la Giornata mondiale dell’alimentazione che  ha avuto luogo per la  prima volta il 16 ottobre del 1981.

“… il gusto cosi come la natura ce l’ha concesso, è ancora quello fra i nostri sensi, che, tutto ben considerato, ci procura il maggior numero di godimenti: 
1)perché il piacere di mangiare è il solo che, preso modestamente, non è seguito da stanchezza; 
2)perché è d’ogni tempo, d’ogni età e d’ogni condizione; 
3)perché torna di necessità almeno una volta al giorno e in un giorno può essere ripetuto, senza danno, due o tre volte; 
4)perché può mescolarsi a tutti gli altri piaceri e anche consolarci della loro mancanza; 
5)perché le impressioni ch’esso riceve sono a un tempo e più durevoli e più dipendenti dalla nostra volontà...".

Brillat-Savarin”: