mercoledì 3 luglio 2013

GAL CILENTO REGENERATIO Analisi demografica


Il Cilento, patria della dieta mediterranea, è conosciuto a
livello mondiale per la longevità della popolazione. Purtroppo,
però, probabilmente anche a causa delle particolari condizioni
economiche ed occupazionali, essa non è direttamente
collegata all’aumento delle nascite. Inoltre, questo territorio è
caratterizzato da un alto tasso di migrazione della popolazione
residente sia “interna” (diretta in altre regioni italiane) sia
“esterna” (diretta in altre nazioni).
Il limitato numero di nascite e l’elevata longevità non sono
elementi che caratterizzano solo il territorio cilentano. Non a
caso, molti studi evidenziano come in Europa, nelle cosiddette
regioni “ricche”, una persona su 5 ha più di 60 anni. Questo
rapporto scende a 1 su 20 in Africa dove, però, come in altre
aree definite “in via di sviluppo”, il processo di invecchiamento
della popolazione è più rapido rispetto ai paesi “sviluppati”. Il
problema si rileva in modo più significativo nelle aree a
vocazione rurale, dove lo spopolamento può rappresentare
una fase involutiva che, a lungo andare, può comportare una
progressiva e veloce alterazione della struttura demografica.
Analizzando i dati che pubblica ogni anno l’Anci (Associazione
Nazionale Comuni Italiani), si evince che in molti casi, l’
involuzione può sfociare in una probabile eventuale scomparsa
dei comuni interessati. Tale dato è stato anche evidenziato
dallo studio condotto da Fare Ambiente (Movimento Ecologista
Europeo) sullo stato dei piccoli comuni italiani. Il dato ha
evidenziato che i “paesi fantasma” rappresentano il 72% di tutti
i comuni italiani. La situazione più grave si registra in Basilicata
dove ben 97 centri sono a rischio estinzione.
per continuare a leggere lo studio
 http://www.cilentoregeneratio.com/doc_share/52.pdf