lunedì 26 dicembre 2016

Il presepe, linfa vitale per i piccoli borghi

Il binomio presepe-turismo movimenta flussi economici di tutto rispetto. Il primo fu quello di San Francesco di Assisi a Greccio. Era intorno al 1210 quando il frate decise di realizzare la prima drammatizzazione della nascita di Gesù Bambino.
Da allora tempo ne è passato ed anche il modo di celebrare la nascita di Cristo è mutata. L’Italia, infatti, in lungo e in largo è costellata di tradizioni legate ai presepi e alle sue rievocazione.
Se da un lato vi è a Napoli la tradizione dei maestri presepiali, abili nel realizzare statuine che sembrano vere, altrove c’è la tradizione del presepe vivente per rievocare questo evento fondamentale per i cattolici.

Il boom dei presepi viventi

In Sicilia, in Emilia, in Basilicata (giusto per citare alcune regioni) uomini, donne, bambini ed anziani tutti partecipano per celebrare quello che, per chi ha fede, è il momento più importante dell’anno.