venerdì 20 settembre 2013

Ok è di moda l'integrazione.. ma vi prego non nei cibi

Una delle parole che in questi ultimi mesi è di moda ( giustamente ) è INTEGRAZIONE.
Sarà per merito del neo Ministro all'integrazione... DONNA DI COLORE.


Fondamentale per una democrazia che tutti siano uguali davanti alla legge, senza distinzione di colore sesso etc etc etc.
Perfetto benissimo siamo tutti d'accordo Ma non si deve per forza far integrare anche le cucine. L'arte culinaria è una vera arte e se si vuole promuovere quella povera è necessario rispettare la tradizione.
Nei giorni  scorsi su numerose testate giornalistiche è scoppiata una polemica sulle Sagre questa nuova moda di mangiare tipico e tradizionale.
Una polemica sui danni che provoca alla ristorazione, alla cattiva gestione fiscale, al carente igiene, dai tarocchi che si hanno durante le sagre
Ma quello che provoca di sicuro maggior sconcerto e rabbia è la  necessità di molti di fare sagre che di rivalutazione e riproposizione del gastronomia tipica ne hanno ben poco in comune.
Troppo spesso si incappa in sagre fatte con funghi di importazione, oppure quelle che tendono a mischiare la salsiccia paesana o la pasta cucinata con una salsa tipica con hamburger hot dog, che di tipico hanno ben poco. M servono solo per far soldi, facendo così perdere di vista l'obiettivo principale ... evitare la scomparsa delle tradizioni. Quindi si all'integrazione  ma non nelle Sagre...