sabato 7 settembre 2013

Ma le fiere hanno ancora un senso?

Molteplici sono le fiere che vengono organizzate in Italia, di vario genere, dedicato ad un pubblico molto variegato, famiglie, spose, imprenditori.
In questi giorni quelle che tengono maggiormente banco sono il  SANA (Salone internazionale  del biologico e del Naturale ) e il  Macfrut  (punto di incontro e di confronto per i professionisti dell’ortofrutta, da coloro che si occupano di produzione, di commercio, a chi è impegnato nella logistica, nel packaging, nei macchinari e nella distribuzione), eventi oramai riconosciuti a livello nazionale oltre che internazionale.



Ma oltre a questi eventi  ve ne sono molto satelliti, organizzati ovunque, dal centro commerciale a stand dislocati per le stradine di paese oppure attraverso al creazione di aree apposite. Chi non conosce infatti la ex fiera di Roma, oppure, il salone dei congressi dell'Eur, oppure la mostra d'oltre mare a Napoli. Molte di queste strutture oramai sono divenute solo ed esclusivamente dei "carrozoni" da mantenere, dove negli anni passati venivano riciclate, mogli, amanti e figli dei politici di turno. Poche le realtà che ancora funzionano. Non che sia sbagliato organizzarle, ma forse le si organizza senza considerare il vero obiettivo da perseguire.
Una tra le ultime è la Fiera che si sta tenendo ad Ariano Irpino ( made in campania), una  iniziativa con molto potenziale.. ma che in realtà è stata una vera delusione.  




Stand posizionati senza una logica o un filo conduttore: produttori di olio affiancati da quello del pellame o di alcune ceramiche. Agriturismi posizionati in modo poco uniformi. Il che potrebbe anche andare ma che vi fosse una sezione dedicato all'Hard, a delle mostre sul sesso, non aveva nessun legame con l'iniziativa in oggetto.  Così facendo una manifestazione pensata per far veicolare la vera ricchezza di una area  diventa una "accozzaglia" di cose senza senso e che invece di promuovere lede le aziende