lunedì 2 settembre 2013

Bacco, tabacco e..

È tempo … fra pochi giorni andando in giro per le campagne, oltre al cinguettio degli uccelli allo svolazzare delle farfalle sarà possibile inebriarsi con l’odore del mosto.
Infatti si contano i giorni, tutto è già pronto.
Sembra di rivivere le immagini di  Adriano Celentano  che nel "Bisbetico domato" pigiava il vino con i piedi per creare quel sublime succo che poi fra qualche mese sarà presente sulle nostre tavole. Il principe della gastronomia italiana sir  Vino.



La raccolta dell'uva ha sempre rappresentato, un momento di convivialità, uomini e donne ai filari per raccogliere con attenzione gli acini dell'uva e i bambini  a scorrazzare  cercando di rendersi utili.  I nostri nonni ci hanno sempre raccontato quei momenti, in cui ci si aiutava, dove si divideva il pane, la limonata o il vino, nei momenti di pausa.
Nelle scene del film del " Molleggiato " è possibile rivivere tali sentimenti e sensazioni.
In quelle scene è possibile leggere e sentire  l’amore che i nostri produttori mettono nella realizzazione del vino italiano conosciuto in tutto il mondo. 


Ancora oggi infatti gironzolando per la Toscana l’Emila la Campania, la Puglia il Veneto e le altre regioni è possibile rivivere quelle esperienze. Dove il connubio lavoro e divertimento è ancora presente, numerose le iniziative che si stanno portando avanti per avvicinare il consumatore al produttore.
 Come riportano quotidiani economici e non, si vede come la crisi abbia riavvicinato gli italiani alla vendemmi. Si prevede infatti un incremento del 20% degli addetti alla raccolta.