sabato 24 agosto 2013

Così parlò Bellavista

Fine Agosto inizio settembre è il periodo per le conserve, infatti finite le vacanze le " massaie" nuove e vecchie, soprattutto nel Mezzogiorno di Italia , sono chiamate a fare "le Buatte e' pummarole".
Le conserve sono sempre più oggetto di contraffazione, alterazione e sofisticazione. Sarà a causa della crisi ma si cerca sempre un modo per risparamia e c'è sempre qualcuno che vuole arricchirsi alle spalle dei pochi informati.
Secondo molti in questo momento di crisi economica  sarebbe una buona idea preparare le bottiglie di salsa fatte in casa    non solo per motivi prettamente economici ma anche e soprattutto per rivivere l'esperienza  delle tradizioni che caratterizzano la gastronomia italiana. Sarà anche l'influsso delle teorie di Latouche sulla decrescita felice, gli insegnamenti della First lady Americana, ma sempre più persone cercano di produrre quello che mangiano.  Molti vogliono rivivere le atmosfera di una volta intrise di tradizioni e atmosfere che hanno caratterizzato una parte della storia italiana. 
Quelle atmosfere che  fanno rimpiangere i tempi che furono quando le massaie si incontravano e fra una "Buatta" e l'altra commentavano i problemi della famiglia, la società.

Nella scena del film di Luciano De Crescenze queste atmosfere vengono riprese tutte.
Non solo le "cummare " che con una precisione militare lavorano di sana lena , usano metodi tradizionali, seguendo una ritualità vecchia di secoli, e criticando metodi enfatizzando le procedure migliori ... ma anche la differenza generazionale dove le giovani generazioni vedono inutile tale lavoro, ritenendolo una perdita di tempo.....E' sintomatico la frase detta dalla figlia del protagonista " io non caisco perchè in questa casa n non dovete comprare i pomodori in scatola come fanno tutte le persone civili ".
Ed è meravigliosa ed esaustiva oltre che illuminante la risposta di Bellavista ( protagonista) che afferma " perchè sono pomodori che non mai conosciuto di persona".
In queste due battute un universo contrapposto... amore per le tradizioni contro la scarsa considerazione per le cose di un tempo e anche un senso di disprezzo e vergogna... il non volere seguire la massa come se fare l cose fatte in casa con prodotti tipici fosse una vergogna...
Pensieri da combattere e contrastare.... le tradizioni sono il" sale della  vita"
Cliccando sul link è possibile vedere il video un plauso a De Crescenzo ed a Ida Danieli sempre splenditi, con una interpretazione magistrale