martedì 16 luglio 2013

Non tutti i "razzismi" sono uguali: il razzismo a due velocità

L'Italia è un popolo di razzisti?!!??!?!??!
Domanda o affermazione, decisione ardua da prendere.
Leggendo e ascoltando le tv i quotidiani i talk, sembrerebbe che l'Italiano medio sia razzista. Ma di un razzismo a due velocità.
Questo soprattutto grazie a delle esternazioni alquanto spiacevoli, di cattivo gusto, e mi fermo qui fatte da esponenti del Ns Governo.
Pagine e pagine di giornali sono state riempite  da quando è stato  nominato il primo Ministro donna e di colore (ministro dell'integrazione) , Cécile Kyenge, all'anagrafe Kashetu Kyenge.

Per come ha recitato il giuramento, per come si veste, per come parla.
E' vero è di colore ma per il resto finisce qui, leggendo la sua biografia si scopre, che ha studiato medicina e chirurgia, è figlia di un  funzionario statale, capo  villaggio, e che arriva in  Italia non con i Barconi della speranza, ma per interessamento di un Vescovo , ottiene una delle tre borse di studio messe a disposizione degli studenti congolesi per frequentare medicina all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, lavorando nel frattempo come badante per mantenersi. Donna quindi di cultura e di spessore, per molti sopra ogni "sospetto", e quindi come tutte le donne del mondo le si deve rispetto, anche per il ruolo che svolge. Tutti hanno gridato allo scandalo quindi, quando le è stato mancato di rispetto  paragonandola  ad un orango. Fin qui anche io dico che è stato molto CRETINO l'attacco  cui è stata oggetto. E' errato giudicare una persona in base al colore della pelle, del suo credo, del suo reddito, del lavoro che svolge ( medico, suora, avvocato, imprenditore, prostituta... il rispetto è sempre dovuto)
Ma come  vedete nel titolo del mio post, i razzismi non sono uguali! Esistono i razzismi a due velocità
Infatti nello stesso periodo un'altra donna, perchè non di colore,  non medico, ma perchè ha mosso i primi passi della sua carriera "SGAMBETTANDO"  in televisione, stanca degli attacchi rivolteLe ha deciso di adire per vie legali, ed è stata da tutti  sbeffeggiata. Infatti  risate, commenti sgradevoli solo perchè ha deciso di denunciare, per diffamazione e  affermazioni lesive e gravemente offensive, le persone che sui social network di Facebook e Twitter, l'hanno minacciata e sbeffeggiata .  La Carfagna ( ma non è la sola, ve ne sono tante altre di qualsiasi professione e non solo in politica, basta pensare ad una AD di una grande azienda  ad un direttore di Banca, ad un primario), perché avvenente è sempre stata giudicata una incapace!A chi interessa che è stata  una delle  prime a chiedere le   dimissioni del collega della Lega, e che è grazie anche alle sue azioni durante la scorsa legislatura è stato  legiferato in materia di stalking, rendendo tale pratica un reato.

Come sempre il popolo italiano è un pò confuso, una donna bella solo perchè è stata in tv, ha usato scorciatoie per arrivare,  forse sarebbe necessario passarsi una mano sulla coscienza.
Tale convinzione è radicata nell'immaginario collettivo degli italiani, uomini e donne che siano.
Forse no sarebbe male leggersi ogni tanto La Dichiarazione universale dei diritti umani, e applicarla a diversi livelli, e non solo quando fa comodo



  Senza poi scordare  La Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina
Articolo X Nessuno deve essere perseguitato per le sue opinioni, anche fondamentali; la donna ha il diritto di salire sul patibolo, deve avere ugualmente il diritto di salire sulla Tribuna; a condizione che le sue manifestazioni non turbino l'ordine pubblico stabilito dalla legge.
Art. 3 Cot Italiana
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.