lunedì 15 luglio 2013

La dignità della donna è altro... non questo

Per chi mi conosce queste mie riflessioni sono scontate!
Che io sia una sostenitrice della dignità  e della libertà della donna è risaputo. L'ho sempre dimostrato con i miei gesti e modi di pormi. Non è mio costume sottostare a delle azioni che, secondo il mio modesto parere, andassero ad inficiare la libertà intelelttuale e fisica di una persona.. sopratutto di una donna
Ho gioito quando è stato reso noto che il predisente della Camera dei Deputati era una donna, che visto il suo curricula, che aveva lottato per giungere fin lì. Lottato contro le ingiustizie e contro i pregiudizi. 
Questa mia soddisfazione è stata man mano delusa... non concordo con quanto affermato oggi dalla presidente... Non è possibile che una Donna ( con la D maiuscola) si congratuli con l'intenzione della MAMMA RAI di non voler mandare in onda MISS ITALIA  ( da premettere che non  guardo la trasmissione). 
 Da quanto si legge da una nota la  a Boldrini   considera la scelta "moderna e civile" quello di vietare la messa in Onda. La Presidente ha poi continuato affermando che  "le ragazze italiane debbono poter andare in tv senza sfilare con un numero. Hanno altri talenti". 
E' vero non c'è dubbio ma come si vuole dare pari dignità a chi non ha voce quali  immigrati, coppie di fatto, transgen etc,così si deve a chi ha deciso di voler sfilare in TV in costume da bagno.
Devo dire che se fossi una Sofia Loren, Lucia Bosè, la Lollo, la  Roberta Capua, giusto per citarne alcune, non me ne starei zitta,ma farei sentire la mia voce ( anche se belle e si son denudate hanno mostrato al mondo intero cosa significhi aver sfilato in costume da Bagno)


Ognuno ha pari dignità e libertà, e non è certo screditando le ragazze che decidono di sfilare in costume che si riacquista la dignità di DONNA.
Si dà dignità alla donna non picchiandola, non sovrastandola, non ridicolizzandone l'intelligenza, etc è semplice  stereotipizzare la Donna... il difficile è RISPETTARLA  nel modo giusto!
Che sia una donna a fare simili affermazioni è ancora più denigrante...



Mi piace concludere con le parole di PAPA Giovanni Paolo II
Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio di un'esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.
Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.
Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l'indispensabile contributo che dai all'elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del « mistero », alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.
Grazie a te, donna-consacrata, che sull'esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all'amore di Dio, aiutando la Chiesa e l'intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta « sponsale », che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.
Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani

LETTERA DEL PAPA GIOVANNI PAOLO II 

ALLE DONNE