lunedì 22 luglio 2013

Fino a che punto è legittimo mettere in piazza i propri panni "sporchi"? Dove finisce l'informazione e comincia la morbosità?

Non è possibile quello che sta accadendo  in questi giorni e in queste ore ha dell'assurdo.
Ore di delirio per la nascita del Royal Baby, sul web impazzano foto e manifestazioni di  felicità per questo evento, e anche se non lo condivido e non ne posso comprendo tutto questo isterismo lo accetto.
Quello che invece mi lascia basita, è la vicenda che ha colpito Massimo di Cataldo, per i più giovani che forse neanche lo conoscono, un cantante  che  nel ventennio passato ha avuto attimi di notorietà.



Devo esprimere massima solidarietà nei confronti della sua ex compagna, se è vero che il cantante l'abbia malmenata. Ma non ho apprezzato per nulla il modo in cui ha reso noto il fatto.
Non mi sembra un modo molto ortodosso quello di pubblicare foto  del genere, o meglio, lo avrebbe potuto anche fare se quelle foto avessero preceduto o avessero accompagnato un bella denuncia alle forze dell'Ordine.
Qualcuno avrà pensato che forse la signora avesse paura delle conseguenze, quindi ben ha fatto se attraverso le foto si sia tutelata.
Ma leggendo i diversi articoli che circolano in rete, con delle esternazioni agghiaccianti, ne resto sconvolta.
Peggio di tutte è l'intervista che la compagna di Di Cataldo ha rilasciato alla Lucarelli, dove descrive cosa ha fatto subito dopo aver abortito a causa delle violenze subite.
Così facendo, ha distorto tutti i fatti, e ha forse anche perso la credibilità che in molti le avevano dato.
MA è PROPRIO NECESSARIO USARE TWITTER FACEBOOK  per far conoscere un tale fatto?
Come ho precedentemente detto, mi auguro da un lato che sia una bufala ( nel senso che non sia vero  delle violenze, è atroce pensare che un uomo picchi tanto la compagna fino a farla abortire), ma dall'altro  se così fosse, mi chiedo fin dove arriva la mente umana per far del male al proprio compagno quando una storia finisce?
Se fosse tutto una bufala, chi ripagherebbe la persona che ha subito tutta questa pressione mediatica? Ora toccherà agli inquirenti cercare di capire cosa sia successo. 

Da dire che purtroppo è diventata una moda quella di lasciarsi via etere, o via sms. Molti i  casi sia di persone famose che di gente comune che decide di sventolare al vento e sotto gli occhi di tutti i propri sentimenti, senza però tener conto delle emozioni della controparte.


E' pur vero che l'uso del web2.0 sta consentendo di avere maggiore libertà di parola, ma forse questa liberà dovrebbe essere più moderata perchè altrimenti si passerebbe da dare informazione all'inciucio ed alla morbosità