giovedì 6 giugno 2013

Violenza sulle donne... non ci sono scusanti

E' notizia di oggi che lo stupro avvenuto ieri a Napoli non era altro che una bugia, nient'altro che una bugia, di una ragazza fragile che in ritardo con  gli studio ha deciso di trovare un escamotage per distogliere l'attenzione dalla sua mancata ed a quanto pare improbabile discussione della tedi di laurea in Beni culturali.
Una bugia che non ha tenuto conto di quanto clamore potesse suscitare e del male che ha fatto nei confronti delle donne che quotidianamente ed effettivamente subiscono violenze molestie ..
Di seguito alcuni dati, che fanno accapponare la pelle.

Quasi 700 mila donne in Italia, secondo i dati Istat, hanno subito violenze ripetute dal partner e avevano figli al momento della violenza, e nel 62,4% dei casi i figli hanno assistito a uno o più episodi di violenza. Il 21% delle vittime ha subito la violenza sia in famiglia che fuori, il 22,6% solo dal partner, il 56,4% solo da altri uomini. 
Le più diffuse sono le molestie fisiche, ovvero l’essere stata toccata sessualmente contro la propria volontà (79,5%), l’aver avuto rapporti sessuali non desiderati (19,0%), il tentato stupro (14,0%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali degradanti e umilianti (6,1%). La subiscono 7 milioni 134 mila donne: le forme più diffuse sono l’isolamento o il tentativo di isolamento (46,7%), il controllo (40,7%), la violenza economica (30,7%) e la svalorizzazione (23,8%), seguono le intimidazioni (7,8%). Il 43,2% delle donne ha subito violenza psicologica dal partner attuale; 1 milione 42 mila donne hanno subito oltre alla violenza psicologica, anche violenza fisica o sessuale, il 90,5% delle vittime di violenza fisica o sessuale. Un milione 400 mila donne, secondo i dati dell’Istat, hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni, il 6,6% del totale



Il caso di ieri,almeno da come ho letto da alcuni post e giornali online,potrebbe arrecare danno anche alle donne che già, in caso di vera violenza, denunciano poco il loro aggressore.
Infatti gli studi dimostrano come le donne spesso, si colpevolizzano per la violenza. O peggio le colpevolizza la società. Quindi voglio sperare che per colpa "di una ragazza fragile" non ci rimettano le vere vittime.
Non dovrà mai passare il messaggio che la colpa e della vittima... la colpa in qualunque caso è del carnefice che commette il gesto. Ognuno è libero di vestirsi e comportare come vuole!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!